Le sagre nel territorio del Cilento, Vallo di Diano e Alburni continuano.

Le sagre nel territorio del Cilento, Vallo di Diano e Alburni continuano.

Sagre d’autunno: i funghi porcini re per un week end

Tante ricette a base di funghi, un prodotto ritenuto in passato un antibiotico naturale
fonte: www.infocilento.it

Arriva l’autunno ma le sagre nel territorio del Cilento, Vallo di Diano e Alburni proseguono! La Pro Loco di Castelcivita organizza la sagra del fungo porcino, in programma sabato 23 e domenica 24 settembre. L’evento è divenuto ormai una tradizione essendo giunto alla sua XXVII edizione.

Nelle caratteristiche vie del centro storico i visitatori potranno gustare le squisite specialità a base di funghi porcini:frittelle, pizze, pasta, risotto, spezzatino e caciocavallo impiccato con funghi porcini, il tutto accompagnato dall’ottimo vino locale e da una buona musica per poter ballare fino a tarda notte.

La sagra del fungo porcino apre sia a pranzo che a cena. In occasione della sagra sarà anche possibile visitare i monumenti e farsi conquistare dall’esposizione di prodotti tipici locali.

L’evento di Castelcivita è insomma il luogo ideale per chi vuole conoscere il territorio e degustare un prodotto tipico del territorio ricco di qualità.

I funghi, infatti, sono considerati una buona fonte di sali minerali come il potassio, il fosforo, il rame ed il selenio, tutti indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo. Essi, inoltre, contengono lisina e triptofano, per quanto concerne le proteine; vitamine del gruppo B e sostanze antiossidanti, considerate utili per la prevenzione di patologie tumorali e di malattie legate all’invecchiamento. I funghi sono utili nel contrastare le malattie cardiovascolari e per arginare accumuli di colesterolo nelle arterie. Per la presenza selenio ci difendono sia dalle malattie infettive che dalla comparsa di tumori. Tutelano, infine, il sistema immunitario.

I funghi sono ritenuti da secoli come un vero e proprio antibiotico naturale e vengono indicati dalla medicina non convenzionale come un alimento prezioso da assumere durante il cambio di stagione per proteggersi da i malanni autunnali. La loro comparsa nei boschi tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, o tra inverno e primavera, conferma che è proprio il passaggio tre le stagioni il periodo ideale per consumarli freschi e per godere di tutti i benefici che essi presentano.

fonte: www.infocilento.it

2017-09-22T12:18:57+00:00